05.06.2018 - Insight

Beltrami intervista Raffaella Gregoris founder e creatrice di Bakel

Beltrami ha intervistato in esclusiva Raffaella Gregoris founder e creatrice di tutte le formulazioni di Bakel, unico marchio italiano di skin-care che si è affermato nel mercato del lusso in tutto il mondo, in particolare Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti.
Venite a scoprire che cos’è il “vero lusso” nel mondo della cosmetica.

Com’è nata Bakel?
Bakel nasce dalla mia storia personale: mi sono laureata in Farmacia e specializzata in Chimica Cosmetica all’Università di Bologna. Sono sempre stata molto appassionata del mio lavoro e durante la mia carriera di formulatrice in diversi laboratori, mi sono sempre chiesta quale utilità ci fosse nell’inserire nei cosmetici ingredienti poco qualitativi o inefficaci. Ho quindi iniziato a fare da consulente clinico per le farmacie che volevano creare la propria linea cosmetica fino a quando, nel 2008, è nata la linea Bakel, che aderisce completamente alla filosofia di creare dei prodotti composti di soli principi attivi. Il nostro claim infatti è: “100% Principi attivi, Zero sostanze inutili”, a sottolineare che i nostri prodotti non contengono alcun derivato del petrolio, siliconi, conservanti, coloranti, alcol, né altre sostanze inutili per la cura della pelle, che possono addirittura risultare dannose con l’utilizzo prolungato.

Raffaella Gregoris Bakel

Quindi l’etichetta è importante non solo nel settore Food ma anche nel mondo della cosmesi…
Sul cosmetico, anche se le cose stanno un po’ cambiando, per tanti anni non ci si è preoccupati affatto dei suoi ingredienti. Eppure in molti casi nemmeno fascia di prezzo o canale attraverso il quale procediamo all’acquisto garantiscono la qualità del prodotto. Se a tutto ciò aggiungiamo che stiamo parlando di chimica, capiamo perché per il consumatore non è facile destreggiarsi nella lista ingredienti di un cosmetico. Inoltre, mentre nel settore Food è obbligatorio riportare la data di scadenza sui prodotti, questo non avviene nel settore della cosmetica: potrei dunque addirittura acquistare un prodotto che si trova sugli scaffali da un decennio… Al contrario, tutti i prodotti Bakel, sono privi di conservanti e riportano la data di scadenza; le nostre confezioni inoltre contengono non solo la lista completa degli ingredienti (INCI, la classificazione internazionale utilizzata dagli stati membri dell’Unione Europea, ndr), ma anche la spiegazione sull’azione svolta da ogni singolo ingrediente inserito nella formulazione.

Che cosa significa per lei “lusso” nel settore della cosmetica?
La mia visione del lusso nella cosmetica mira a diffondere tra i consumatori la consapevolezza di ciò che stanno acquistando con l’obiettivo di avere un prodotto che sia di reale qualità in termini di contenuto e ingredienti, andando spesso anche controcorrente. Ad esempio, indagini di marketing dimostrano che in particolare le donne trovano molto lussuoso possedere un vasetto: risulta appagante aprirlo ed apprezzare il profumo o anche il colore della crema. Tuttavia, se osserviamo la questione in ottica di prodotto, il vasetto è la cosa meno lussuosa che esista: basti pensare che ci infiliamo le nostre dita, che sono piene di batteri. Con una visione ancora più ampia, questo semplice fatto significa che stiamo acquistando un prodotto che deve essere necessariamente formulato con molti conservanti, a differenza di quanto accade invece ad un prodotto inserito in un contenitore airless o provvisto di un dosatore: naturalmente questo tipo di tecnologia ha dei costi, ma anche delle performance nettamente superiori…

Che importanza hanno le certificazioni nel settore della cosmesi?
Le certificazioni rispecchiano la nostra filosofia “0 sostanze inutili” e dimostrano determinati standard produttivi: per questo motivo tutti i prodotti Bakel sono sottoposti ad accurati test dermatologici che vengono effettuati da professionisti dermatologi in Università e laboratori specializzati. Solo per citarne alcune: “Efficacia clinicamente testata” che garantisce l’efficacia dei prodotti attraverso test clinici e test di efficacia condotti presso diverse e prestigiose Università e secondo protocolli scientifici convalidati; “No animal testing – cruelty free”, Bakel è certificata attraverso ICEA per LAV (Lega Anti Vivisezione) ed è al numero 45 dell’elenco delle aziende che hanno aderito allo standard “Stop ai test su animali”, messo a punto dalle maggiori organizzazioni animaliste mondiali, guidate dalla Coalizione europea contro la vivisezione (ECEAE), di cui LAV è membro italiano, ed è anche l’unico soggetto, in Italia, abilitato a concedere il marchio che garantisce la totale assenza di sperimentazioni animali durante tutto il ciclo produttivo dei prodotti, a partire dalle materie prime utilizzate fino al prodotto finito. Di conseguenza, Bakel ha deciso di non esportare alcun prodotto in tutti quei paesi, quali ad esempio la Cina, in cui la sperimentazione animale sui cosmetici viene ancora permessa dalla legge.
Inoltre, siamo riconosciuti come azienda “Cruelty Free” anche negli USA attraverso la PETA (Products for Ethical Treatments of Animals), la più grande organizzazione al mondo per la difesa dei diritti degli animali, che ha creato il programma “Beauty Without Bunnies”, al quale, tutte le aziende che non testano sugli animali, possono aderire. I nostri prodotti sono anche “Gluten free” e sono riconosciuti “Kosher” a livello internazionale. Stiamo anche ottenendo il certificato “Halal” per la religione islamica.

Bakel Jaluronic

Come Beltrami, anche Bakel è 100% italiano. Che cosa significa per lei “Made in Italy”?
“Made in Italy” è un concetto legato a due asset portanti della mia azienda: l’elevata qualità sia dei siti produttivi sia dei test clinici di efficacia di prodotto con diversi poli universitari all’avanguardia come ad esempio l’Università di Ferrara, un’eccellenza nel campo della clinica cosmetica.

Bakel ha sviluppato anche in esclusiva i trattamenti per la SPA di Portopiccolo, ci racconta qualcosa su questi 3600 mq con vista sul Golfo di Trieste?
Portopiccolo SPA by Bakel si trova all’interno di un borgo ecosostenibile che comprende anche l’Hotel Falisia, unico 5 stelle lusso di tutto il Friuli Venezia Giulia. La SPA è stata progettata con materiali naturali come la pietra bianca del Carso e legno non trattato. Bakel ha sviluppato, ispirandosi agli elementi naturali del territorio, dei trattamenti esclusivi per la Spa di Portopiccolo che è diventata un po’ la nostra seconda casa. Qui il concetto di lusso si sposa con il tailor-made, l’Ospite prima del trattamento effettua un’analisi della pelle eseguita con uno strumento scientifico per ricevere un trattamento assolutamente personalizzato e su misura per le sue reali esigenze.

 

Portopiccolo SPA by Bakel

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